Il direttore della Banca Centrale del Pakistan sostiene che sta “studiando con attenzione” i CBDC

Reza Baqir, direttore della Banca di Stato del Pakistan, ha dichiarato che la banca sta studiando accuratamente le opportunità offerte dalle monete digitali delle banche centrali.

Giovedì, in occasione di un‘intervista con Julia Chatterley, reporter della CNN, ha osservato che alcuni paesi, tra cui la Cina, “stanno mostrando la strada” per quel che riguarda le emissioni di CBDC, sottolineando le motivazioni alla base dell‘interessamento nei confronti dei CBDC stessi da parte delle banche centrali:

“Il vantaggio per il nostro paese è doppio: non solo [la possibile emissione di CBDC] dà un altro slancio ai nostri tentativi di integrazione economica, ma, inoltre, se la Banca Centrale conia una valuta digitale, ciò ci consente di fare un ulteriore passo in avanti nella lotta contro la criminalità organizzata, nel contrasto al finanziamento del terrorismo. Quindi, al momento siamo in fase di valutazione. Speriamo di poter rilasciare degli annunci al proposito nei mesi a venire”.

Baqir ha aggiunto che la banca centrale ha approvato un quadro all’interno del quale le banche digitali potranno operare in Pakistan – tra cui le banche challenger o neobanks che non necessariamente hanno una forte presenza.

Rispondendo ad una domanda riguardante Stripe, la maggior fintech al mondo, e il suo presunto interesse per il mercato Pakistano, Baqir ha detto che la società sarebbe “molto benvenuta”. Ha evidenziato che il Pakistan rappresenta un mercato caratterizzato dalla presenza della quinta concentrazione più alta di popolazione del mondo, con un elevato livello di conoscenza della tecnologia e avente una popolazione di età relativamente giovane. La nazione, a suo avviso, è “sull’orlo di esplodere per quanto concerne la digitalizzazione”.

Baqir ha inoltre notato che nel corso della pandemia da coronavirus, la banca centrale ha eliminato le tasse sui bonifici interbancari, provvedimento che ha determinato una crescita del 150%-200% di transazioni di mobile banking nel trimestre conclusosi con dicembre 2020, in confronto a quello dell’anno precedente.

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